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Come si gioca in chiave green

prato

L’ambiente, attore consumato, è oramai sempre in cartellone, protagonista assoluto della nostra vita e delle nostre scelte di vita. Gli eventi alluvionali che hanno interessato il territorio italiano negli ultimi tempi ne sono un chiaro esempio, come pure il raggiunto accordo politico USA-Cina sul clima e le iniziative di marketing che invitano a investire nelle aree protette terrestri e marine. Ne trarrebbero un enorme vantaggio anche le  economie locali, considerato il fatto che, come si legge sul link segnalato, “In Ruanda, ad esempio, il fatturato turistico connesso alle visite ai gorilla di montagna nel Parco nazionale dei vulcani è al momento la più grande fonte di valuta estera nel Paese con circa 200 milioni di dollari annui. C’è poi il caso dell’Australia: nel 2012-2013, il budget per il Parco della Grande barriera corallina è stato di 50 milioni di dollari australiani, con un ritorno economico del Parco da 5,2 miliardi di dollari all’anno”.

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Notizie brevi. La bicicletta si fa in quattro…ma anche di più!

La bicicletta eletta regina della strada! Non è il risultato di una competizione ma una semplice constatazione. Non solo mezzo di  trasporto o attrezzo ginnico, ma anche strumento per il business, come dimostra il fenomeno della conference bike e soggetto artistico, come documentano queste interessanti foto.

Veste inoltre i panni della musa ispiratrice del bike café, luogo di ritrovo in cui si parcheggia il mezzo all’interno del locale, anziché fuori. Ma perché limitarsi a consumare il caffè al tavolo con la fedele due ruote a fianco e non produrlo restando in sella, come propone Velopresso?

La centralità che riveste la bici nella nostra cultura, come in tante altre (tra cui quella cinese e indiana), è davvero incredibile, tanto da trovare spazio anche nel mondo cinematografico, grazie a una serie di pellicole che vanno ad aggiungersi al già citato Ladri di bicilette e a cui farei seguire Molière in bicicletta.

E dai viaggi che regala il grande schermo ai viaggi reali, la pedalata è breve…come dimostra un bike blogger in quest’articolo.

Buon viaggio, biker e non solo!

 

     

 

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Pedalare…! Dal couch potatoing al Finish!

Tenersi in forma è importante per il benessere psicofisico della persona, particolarmente in questi tempi di crisi che rendono inclini all’arrendevolezza, alla pigrizia, alla pratica quotidiana di couch potatoing. Bisogna rialzarsi, scuotersi dal torpore e prepararsi a ricevere la primavera, non quella metereologica, o non solo quella, ma quella della mente, che induce a mettere/rimettere in moto i meccanismi di difesa. La capacità di agire/reagire, quindi, di studiare modi concreti per fronteggiare la situazione e provare a uscirne. Cercare stimoli, input, molle vere e proprie (spring, in inglese) che ci spingano a proiettarci nel futuro. Ci si dovrebbe avvicinare ai concetti buddisti di mindfulness e monkey mind, dove il primo indica la consapevolezza di sè e il secondo la mente ballerina che vaga di continuo da un pensiero a un altro (motivando l’accostamento alla scimmia) senza riuscire a focalizzarsi sul presente. Se riuscissimo a far prevalere il primo concetto sul secondo e a metterlo in pratica nel quotidiano, potremmo mettere bene a fuoco cosa succede a noi e intorno a noi e capire come rapportarci agli eventi. Ciò vorrebbe già dire incamminarsi verso la conquista della piena gestione della propria vita. Da lì alla ricerca del benessere psicofisico il passo è breve. Basta individuare il tipo di disciplina più confacente alle proprie attitudini e praticarla. Direttamente dagli Stati Uniti, ad esempio, arriva su due ruote il SoulCycle, eloquentemente descritto dallo slogan che ne condensa lo spirito: “Comincia il viaggio. Cambia il corpo. Trova l’anima”. Tra una respirazione guidata, una pedalata e le parole del Dalai Lama in sottofondo, si entra in una dimensione simil-onirica che, a giudicare da quanto dicono gli aficionados della disciplina – star di Hollywood in testa – pare faccia miracoli. Se al parquet di una palestra si preferisce però una soffice coltre di neve, si può optare per la snowbike o per la ktrak snow bike, entrambe dispensatrici di prodigiosi benefìci. Lontani dalla sana e fresca aria di montagna, sulle strade cittadine l’e-byke, la bicicletta elettrica, è una valida alternativa, soprattutto per chi desidera avvantaggiarsi della pedalata assistita, per problemi di salute o per evitare un affaticamento eccessivo. In qualunque versione lo si declini, questo mezzo a due ruote è un oggetto cult. Come non ricordare quello rubato nella nota pellicola Ladri di biciclette o quello su cui Roberto Benigni porta a spasso la sua “principessa” in La vita è bella? E ancora, nella vita reale, la bicicletta su cui Audrey Hepburn porta a spasso l’inseparabile cagnetto che occupa un posto d’onore nel cestino? E per passare a tempi ed esempi più recenti, anche se decisamente meno glamour, si pensi al nostro giovane (sul serio) Premier che, a cavallo della propria bici anziché in sella a una moto come la star cui strizza l’occhio, domina la strada della politica italiana. La parola d’ordine, dunque, è muoversi, trovare un equilibrio mente-corpo e cercare un percorso con un traguardo ben definito da raggiungere, rialzandosi dopo ogni caduta e proseguendo instancabili, tappa dopo tappa, fino a raggiungere il Finish.

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15 marzo 2014 · 4:32 PM