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Tempo di auguri e….di outfit festivi!

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Ecco, ci siamo… e se oltre a essersi dati a uno shopping estenuante ci si è anche dati a un sano nesting o cocooning, allora c’è un briciolo di speranza che le feste possano essere pure piacevoli e rilassanti, soprattutto se la compagnia è gradevole e non manca dell’ottimo comfort food.

Già, non c’è cosa più stimolante che condividere i momenti speciali con parenti e amici e, perché no, sorprenderli ogni anno con l’outfit giusto per l’occasione, sfoggiando uno stile personale con un occhio alle tendenze.

Le idee vincenti non si fanno certo desiderare e sono pronte per essere applicate, dalla testa ai piedi 😉

Cominciando dalla chioma, appunto, perché non abbellirla con una graziosa headband gioiello? Magari in abbinamento a un ear cuff che ne richiami  motivo o colore, senza perdere in sobrietà?

Per uno stile casual, invece, la chioma può restare disadorna perché a dominare la scena  è un coloratissimo Christmas jumper, il celebre maglione nordico che pare abbia conquistato un posto d’onore nei guardaroba di uomini, donne e bambini dai tempi di Bridget Jones!

Le donne potrebbero indossarlo con una gonna skater  in un colore sobrio e a tinta unita se il maglione presenta stampe all over, o in un attualissimo ultra violet , colore Pantone del 2018, se si vuole essere sempre un passo avanti agli altri.   

Cosa riuscitissima se a coronare il tutto ci pensano un checked coat, una party bag e, dulcis in fundo, dei sock boot.

Buon divertimento, quindi, ma soprattutto …buon abbinamento!

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Back to Work…Back to Sport!

Ritorno al lavoro non è sinonimo di ritorno in poltrona e di bando al moto!

Rientrare dalle ferie non avrebbe senso se non si tentasse di mantenere vivo il recupero delle forze fisiche e mentali tanto faticosamente raggiunto (?) durante le vacanze.

Quindi, largo al movimento e al benessere, in tutte le salse!

La salute psicofisica ringrazierà e, dall’attitudine positiva che rende inclini ad “agire senza impazzire” mettendo in pratica una strategia di Guerrilla Time, anche l’impiego fruttuoso del tempo trarrà i suoi vantaggi.

Su questa scia, perché non concedersi piacevoli momenti da trascorrere in luoghi come terme, spa, beauty farm o hammam?

E perché, prima di immergersi a capofitto in esperienze multisensoriali, non imparare a distinguere l’uno dall’altro questi luoghi, per cominciare “in bellezza”?

le terme sono parenti molto strette delle SPA, o meglio: nel caso in cui una SPA sfrutti le benefiche acque sorgive provenienti dal sottosuolo, allora si può parlare di Terme.

Con beauty farm si definisce, invece, “un centro in cui la bellezza viene conquistata attraverso un lavoro muscolare, cioè tramite massaggi manuali, e trattamenti ..eseguiti servendosi di macchinari all’avanguardia.”

L’hammam si snoda attraverso l’apodyterium (spogliatoio), il tiepidarium (stanza di preparazione al bagno con temperatura tra 30-35°C) e il calidarium (stanza del bagno vera e propria  con temperature che vanno dai 40-45°C e un tasso di umidità del 95%).

Ma non finisce qui, e le opzioni tra cui scegliere si moltiplicano con flotarium tepidarium, frigidarium,  laconicum .

L’haloterapia  chiude il cerchio, ma solo in attesa che arrivino altre tendenze a spopolare tra la già nutrita schiera di possibilità.

Chi preferisse mantenere al top il tanto ambito vigore mentale e fisico con un impatto però strong,  può puntare sul buon “vecchio” sport, avendo la possibilità di variare tra le discipline più tradizionali e quelle che, almeno sul piano locale, hanno preso piede da poco.

Solo per fare qualche nome: sandboarding, peteca, beach tennis, Bossaball, snowkite e tantissime altre.

Anche in palestra, le novità non si fanno certo attendere, ed ecco fioccare meraviglie quali Fit&Funky, Jindafit, Insany-T e Animal moves, direttamente da Rimini Wellness 2017.

La forma fisica, dunque, tiene sì d’occhio l’estetica ma ha un occhio di riguardo per la salute.

D’altronde, che l’attenzione per il vivere sano sia incredibilmente cresciuta lo testimoniano le scelte dei consumatori e le ultime tendenze registrate in fatto di cibo e viaggi.

Si dà sempre più preferenza, non a caso, a luoghi in cui sia molto stretto il contatto con la natura e in cui si consumino cibi biologici e a chilometro zero.

Non resta che prendere atto delle buone pratiche utili a mantenersi sani e produttivi al tempo stesso, senza perdersi un attimo della vita che inesorabile scorre!

 

 

 

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God save the environment…da Trump!

Thinking Minds

Lunga vita all’ambiente, verrebbe da augurare oggi, giornata mondiale  tutta dedicata a questo bene tanto prezioso quanto bistrattato.

Eppure, nonostante le attenzioni sull’argomento non manchino, con un calendario fitto di date significative per onorarne l’importanza, sembra ci sia poco da stare allegri.  A cominciare dal passo compiuto recentemente da Trump nella direzione opposta agli intenti comuni, dettati da dati scientifici e buon senso.

Un passo da gambero, quello del presidente a stelle e strisce che si è ritirato dal prezioso Accordo di Parigi con grande disappunto dei grandi del vecchio continente e del  predecessore, che della causa aveva invece fatto la sua bandiera.

Prova ne sia l’elenco di ben 15 record positivi registrati durante l’amministrazione Obama, stilato da Mother Nature Network [in].

Altri avrebbero raccolto la preziosa eredità ma Trump l’ha completamente rinnegata. Per averne un saggio, basta leggere la lista riportata in quest’articolo [in].

Da un capo all’altro del mondo, l’abitante dell’Eliseo ha dal canto suo rimarcato il peso del piano d’azione globale di Parigi ideando un motto nato parafrasando lo slogan del tycoon: “Make our planet great again”.

Noi purtroppo non siamo invitati al tavolo dei potenti ma, oltre a sperare in un tempestivo cambio di rotta e nell’adozione di comportamenti virtuosi, possiamo intanto continuare a coltivare il più assoluto rispetto per il mondo che ci ospita, a vivere in comunione con la natura e a cercare di migliorare la qualità della vita con tutti i mezzi di cui disponiamo.

Anche abbracciando la pratica del forest bathing.

Lo Shinrin-yoku arriva dal Giappone ed è un’attività che promuove attivamente il digital detox per stabilire una sana connessione con l’ambiente e rigenerare corpo e spirito.

Le trappole disseminate in rete sono infatti troppe e deleterie sia sul piano fisico che  mentale ed è importante per questo prenderne coscienza e porvi rimedio prima di incappare in  conseguenze gravi, alcune delle quali segnalate nell’articolo.

Non vorremo mica fare come lo struzzo e mettere la testa sotto la sabbia?

O fare anche noi il passo del gambero, a meno che non si tratti del ballo di grido della prossima estate?

Di certo, chi si mobilita non manca e si levano cori di protesta al grido di We are still in”.  

 

 

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