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Dalla Turingia a Trastevere: la cultura informa e forma.

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Passate le feste, finito l’inganno che il tempo si possa fermare. Quindi, relax da parte (per chi ha avuto la fortuna di potersi concedere un break) e … avanti, march!

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Cambiare si può…e si deve!

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Anno nuovo, prospettive nuove in cui inquadrare vita, lavoro, casa. L’arricchimento (materiale e spirituale) deve fungere da buzzword, inducendo cambiamenti stimolanti sotto ogni profilo.

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Back to work!

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Settembre è arrivato…e con lui il ritorno alla normalità. Gli sport dinamici praticati in vacanza come magari power chuting, sandboarding, skimboarding e footvolley [en] lasciano spazio al più sedentario desk sitting e ad un’intensa attività di problem solving. Tuttavia, dal momento che la ripresa del lavoro a pieno ritmo può rivelarsi stressante e faticosa, nulla impedisce, con un po’ di sane strategie di time management, di pensare al proprio benessere psicofisico per guadagnarci anche in termini di produttività. La scelta è vasta, e per orientarsi basta capire per quale energy booster optare: rigeneranti sedute di meditazione o corroboranti sessioni di pop physique, nuova moda del momento? Scolpito il fisico, il ritorno in ufficio impone un degno look e una degna mise, perfettamente incarnati da Portia de Rossi e Jay Harrington nella serie televisiva Better Off Ted. Per quanto si possa temere di assumere così, tutti, un aspetto cookie cutter, piatto, una spiccata personalità e dettagli dal tocco squisitamente personale ma bon ton faranno da antidoto contro l’omologazione. Largo dunque, e senza remore, al sobrio top knot per le signore, con via libera a camicette in modello sciancrato o con incrocio a portafoglio drappeggiato sul davanti, correttamente abbinate a longuette o pantaloni a sigaretta e blazer monopetto attillati. Si  compongono, così, impeccabili tailleur completati dal classico tacco alto e da accessori glamour sapientemente scelti, che si notano ma non suonano come note stonate né annunciano con imbarazzanti tintinnii l’arrivo di chi li indossa. L’importante è non dar voce a tinte shock, limitarsi a colori basic e non giocare con palette multicolor per il makeup. D’altro canto, come si legge in un articolo apparso su Repubblica qualche anno fa e sempre attuale, secondo il parere illustre di Giovanni Scibilia, sociologo e studioso di consumi, “L’immagine è sempre più importante anche se non si riduce ad un singolo elemento ma all’insieme delle cose, a come s’indossano e al fisico”. Attenzione, dunque, al collega che sul lavoro indossa il mocassino: è “un “maschio alfa” pigro, dal fascino scimmiesco, che non perde tempo con le stringhe e delega la fatica. ” Tornando alla donna in carriera, i minimi dettagli contribuiscono a comporre il quadro d’insieme, quindi anche le borse reclamano attenzione. Quelle portadocumenti sono probabilmente le più indicate per il lavoro, e la versione ecologica vanta un merito in più, rivelando un’attenzione per l’ambiente che è sempre sinonimo di intelligenza e smart thinking. Ora, per partire con la marcia giusta, non resta che configurare la modalità “Back at work”, premere Restart e stringere i denti fino al prossimo break per tirare il fiato.               

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