Da Mare Nostrum a Triton: il senso delle parole…e della vita!


A tenere banco in questi giorni, come evidenziato in questa rassegna stampa, i temi caldi che ruotano intorno alla tragedia del mare, e non potrebbe essere altrimenti.

Le proporzioni raggiunte dai viaggi dei disperati hanno ampiamente superato  qualunque previsione, e anche se l’argomento viene messo sul tavolo, resta comunque una patata bollente di cui nessuno vorrebbe occuparsi.

Una matassa difficile da sbrogliare e generatrice di complicazioni; nel  complesso potrebbe rientrare nella definizione di eventi cosiddetti “black elephants“.

Non fa una piega la spiegazione riportata dal link appena indicato, ma a far maggior chiarezza interviene il passaggio tratto da quest”articoloA black elephant, explained the London-based investor and environmentalist Adam Sweidan, is a cross between “a black swan” (an unlikely, unexpected event with enormous ramifications) and the “elephant in the room” (a problem that is visible to everyone, yet no one still wants to address it) even though we know that one day it will have vast, black-swan-like consequences”.

Le dimensioni elefantiache di questi esodi ben si sposano, d’altro canto, con le definizioni citate.

Non solo si sfoderano, purtroppo, cifre sempre più importanti relative al fenomeno, ma si assiste anche a una proliferazione di termini con cui fare i conti per poter capire al meglio di cosa si sta parlando e come si intenda agire.

In un articolo di oggi, ad esempio, Renzi preannuncia “il raddoppio di Triton”.  Ma cos’è, Triton?

“Triton” ha sostituito le missioni attive nel Mediterraneo: sia le altre di Frontex sia quella nazionale di “Mare Nostrum”.

Ma cosa sono Frontex e Mare Nostrum?

Frontex è l’agenzia per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea.

“Mare nostrum” è stata un’operazione militare e umanitaria decisa dal governo guidato da Enrico Letta il 14 ottobre 2013 e iniziata ufficialmente il 18 ottobre dello stesso anno.

Per una spiegazione dettagliata, si rimanda a questo articolo, che rivela come non sia tutto qui.

Esistono, infatti, anche i termini “Hermes“, “Aeneas” e Rapid Boarder Intervention Team. Tutti perfettamente descritti nella fonte citata.

Si spera solo che a questa lista di nomi segua anche una lista di misure di contrasto efficaci.

L’articolo apparso sul The Irish Times di oggi, ha un titolo molto eloquente al riguardo:  “Migrant boat deaths: Europe finally grasps magnitude of problem“.

Che sia la volta buona?

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