Piatto ricco…Milano Expo 2015


Food

La recente scomparsa del padre di un’eccellenza tutta italiana, la Nutella, la trascorsa giornata contro lo spreco alimentare del 2 febbraio scorso e l’approssimarsi dell’Expo 2015 mettono in tavola l’importanza del cibo come nutrimento, strumento di aggregazione e scambio, mezzo di arricchimento culturale ed economico, risorsa strettamente legata al rispetto per il territorio e i prodotti che ne derivano.

È anche in questa chiave che vanno lette le misure per contenere le perdite, come i suggerimenti indicati nell’articolo segnalato in apertura, e la caldeggiata adozione – anche in Italia – di una buona pratica, l’uso della doggy bag. Per capirci, potremmo prendere  l’esempio della first lady Michelle Obama che, come ben spiegato nel link segnalato, con estrema nonchalance si portò via la carbonara non terminata e ordinata al ristorante romano in cui si trovava. Negli Stati Uniti questo gesto è prassi consolidata, e a quanto si apprende dall’articolo lo è anche in Cina, dove è consuetudine chiedere il dabao. Basta organizzarsi e, se al ristorante non si riesce a finire il piatto di spaghetti perché non si ha l’appetito di Totò in Miseria e nobiltà o di Alberto Sordi in Un americano a Roma ci si fa confezionare il pacchetto per consumare a casa e non buttare via niente.    

Affascinante sotto tutti i profili, anche quello linguistico, il tema del cibo tiene banco tra i foodie ma non solo, estendendosi a vari livelli a tutta la società, come dimostra questo breve estratto dal sito OxfordDictionaries.com:

The language of food is always a fruitful area for vocabulary, and additions include arancini, cavatelli, cappellacci, trofie, parm, queso, guanciale, izakaya, and food diary.

Of more interest to students everywhere, there is now an entry in OxfordDictionaries.com for the five-second rule: ‘a notional rule stating that food which has been dropped on the ground will still be uncontaminated with bacteria and therefore safe to eat if it is retrieved within five seconds’. Sadly the operative word in that definition is notional (‘existing as or based on a suggestion, estimate, or theory; not existing in reality’). A caution worth heeding is demonstrated by another addition: food-borne. The adjective is used of a disease, meaning ‘carried by or transmitted through contaminated food’.

More pleasantly, the term al desko has also been added – a play on al fresco (for food eaten outside, literally ‘in the fresh (air)’ in Italian), it is an adjective and adverb denoting food eaten ‘while working at one’s desk in an office’.

Direttamente dall’Expo 2015, arriva un termine particolare riferito alla collocazione dei padiglioni espositivi, cluster che introduce nel vivo di un evento che si preannuncia multiforme e multisfaccettato. Il sito ilTurista.info fornisce una panoramica completa su cosa vedere, dove vederlo e soprattutto…perché. Leonardo, invece, focalizza l’attenzione sull’area dedicata al nostro Paese, esponendone l’architettura.

Tutto promette, insomma, che ci sarà abbondanza, senza spreco, di cibo per il palato e, forse soprattutto, per la mente. Mal che dovesse andare, se delusi, al rientro a casa ci si può sempre consolare con un buon barattolo di nutella, che rimette al mondo.

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