Tra toast e croque-monsieur, Natale è arrivato (The end)!


imagesCASYQTRQ

Manca ormai poco all’arrivo di Santa Claus e a questo punto dovremmo essere tutti pronti ai nastri di partenza. Idee chiare, quindi, su cosa cucinare, dove farlo e per chi farlo; su questi criteri si basano in genere le nostre scelte. Piatti tradizionali oppure originali? Menù vegetariano o misto? Allergie alimentari più comuni da tenere in considerazione? Locale o casa? Indoor o outdoor? Stile informal/casual con buffet, o stile formal chic con tavole rigorosamente imbandite con tutti i crismi? Decori total white, bicolor o multicolor? Stile scandinavo o stile mediterraneo?

Come si vede, la scelta è ampia! Probabilmente è questo che rende la sfida dei preparativi più intrigante ogni anno che passa, soprattutto per i fashion watcher che cavalcano i trend e vogliono stupire con effetti speciali. Ad esempio proponendo il tipico buffet natalizio svedese, conosciuto come Julbord, che prevede cinque giri di piatti caldi e freddi. Si va dalle aringhe in salsa (dillsill) e dal salmone affumicato al legno di betulla o marinato con aneto e miele (gravlax) ai gamberetti di fiordo, con accompagnamento di cetriolini in agrodolce o insalate di cavolo rosso o barbabietola. Al terzo giro fanno il loro ingresso gli insaccati, tra cui il salame di renna e la carne affumicata, cui segue un giro di piatti caldi tra cui polpettine alle spezie e wurstel prinskorvar grigliati. Per chiudere in bellezza si servono quattro varietà di dolci con vino caldo speziato (glögg). Si può anche stupire con la variante russa della zakuska, che prevede un assortimento di piatti e antipasti caldi o freddi annaffiati da liquori vari, vodka in primis. In tema di dessert, invece, il piatto forte natalizio degli inglesi è il Christmas pudding magari abbinato all’eggnog.

Tempo di feste, tempo di viaggi! Chi trascorre le festività fuori casa e alle lunghe ore a tavola preferisce lunghe camminate di esplorazione di posti nuovi, può sbizzarrirsi anche con lo street food, dolce o salato che sia. Ci sono gli italici crocchè napoletani, i pastel de nata tipici di Lisbona o i gofry polacchi. Li seguono a ruota i pastizzi maltesi, il burek bosniaco e i ravioli ucraini varenyky, come si apprende in questo articolo di Marie Claire. Ci sono poi i souvlaki greci, i cronut americani, i croque-monsieur francesi. Tornando nella patria di Leonardo, camminando per le calli veneziane ci si può avventurare nei tour di bacari per un “cicheto”, un piccolo spuntino economico a base di pesce, carne o verdure, stile tapas, come spiegato in questo articolo di Dissapore che propone anche una mappa per agevolare il giro. Per chi si trovasse in terra nipponica, non può invece mancare un tour negli izakaya, dove mangiare e bere in economia senza rinunciare al gusto.

Per gli homebody che non lascerebbero per niente al mondo il guscio di casa, non è invece tempo di partenza ma di party! Cosa c’è di meglio che invitare un nutrito gruppo di amici e/o parenti a condividere lauti pranzi o deliziosi finger food serviti con orgoglio su un bel lazy susan magari anche realizzato da soli con un materiale originale o di scarto grazie alle tanto sbandierate tecniche del DIY (o fai da te, che dir si voglia)? E, per restare nell’ottica del bricolage, perché non donare qualcosa di unico, nato dalle proprie mani, regalando al contempo particolare attenzione all’ambiente col riciclo? “Ecouterre” propone qui una serie di ispirazioni che incanteranno gli ospiti. Un film “a tema” da vedere o riscoprire può essere un’idea regalo altrettanto vincente. Gli homebody in particolare non potranno non apprezzare i titoli di questa carrellata che ritrae diverse case diventate set di celebri pellicole, da “Miracolo nella 34ma strada” a “La vita è meravigliosa”.

Per restare in tema di film (e del Natale), “C’eravamo tanto odiati” non può che chiudere degnamente questo post. La sera di vigilia diventa infatti l’occasione per rimettere a posto un po’ di cose (non voglio fare la spoiler) e la scena in cui tutti i convitati (americani) figurano a tavola davanti a una cena (con portate svedesi) con il capo cinto di una corona di candele in onore di Santa Lucia (di cui la padrona di casa illustra la storia) è esilarante.

Buona visione, dunque, per chi ne avesse voglia…e…buon Natale…a tutti gli altri!

Annunci

3 commenti

Archiviato in lingue straniere, Natale, regali, tendenze

3 risposte a “Tra toast e croque-monsieur, Natale è arrivato (The end)!

  1. Il Suo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’ anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’ anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...