Green si nasce, o si diventa?


ninfee

La storia di Daniza ha certamente lasciato il segno, facendomi tornare una gran voglia di rivedere un film meraviglioso e struggente come “L’Orso” di Annaud ma anche il tenero “Bambi” e ha fortemente indignato, a ragione, animalisti e ambientalisti. Allo stesso modo, hanno acceso gli animi due storie, una targata tricolore, l’altra stelle e strisce, accadute proprio di recente e aventi per protagonisti due sindaci e due animali. La prima riguarda l’ordinanza emessa dal primo cittadino di Verona, con cui si consente l’abbattimento dei lupi, specie protetta, in un dato territorio in caso di necessità, neanche si parlasse del temibile lupo Fenris della mitologia nordica o della famelica bestiola di “Cappuccetto rosso”. La seconda riguarda, invece, il Mayor – di radici italiane – di New York, e un altro animale di tutt’altra reputazione, la marmotta.

Di buono c’è che, se determinati episodi sollevano vespai di polemiche, vuol dire che la sensibilità cresce e non si è disposti a far sconti a nessuno. Da qui, il proliferare di pellicole green e iniziative volte a premiare l’impegno in favore di natura e ambiente, come l’assegnazione del Green Drop Award, riconoscimento al miglior film sulla sostenibilità che, all’ultima Mostra del cinema di Venezia nell’ambito della quale viene attribuito, ha visto una nutrita rosa di candidati contenderselo. Visibile su Internet invece è “Disruption”, film sul nuovo movimento per il clima che vanta testimonianze autorevoli di attivisti, esperti e intellettuali di fama mondiale. Così come illustre è il protagonista di “The Beach” che ha di recente vestito i panni di uno spregiudicato lupo della finanza in “The Wolf of Wall Street” sullo schermo, ed è stato nominato messaggero di Pace per conto dell’ONU, con delega sul clima, nella realtà! Per chi volesse ripercorrere qualche titolo di genere, comunque, Ecologiae stila qui un elenco che vale davvero la pena prendere in esame. Lasciando ampio spazio alla curiosità e tenendo gli occhi ben aperti sul mondo, se non si è green lo si può infatti diventare, non già per tramutarci in improbabili Peter Pan che si rifiutano di crescere, bensì per “crescere” meglio e accrescere le nostre conoscenze in materia, in maniera tale da avere chiaro in mente, per restare in ambito cinematografico, chi siamo, dove andiamo e…cosa portiamo, in termini di contributi alla causa! D’altra parte, ci vuole tempo per far le cose con criterio e ottenere risultati tangibili anche su piccola scala, “bisogna provare, provare, provare (…) e poi ci si riesce bene (…).” A voi, la palla!

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in ambiente, cinema, inglese

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...