Ambiente e dintorni. Come si cambia…per non morire


La recente notizia dell’uccisione di un giraffino in uno zoo ha fatto il giro del mondo, aprendo uno squarcio sulle pratiche a dir poco discutibili adottate in spazi che a parere di chi scrive andrebbero semplicemente chiusi. Punto e basta. Putroppo, sotto i riflettori non c’è finito soltanto Marius ma ci finiscono continuamente anche gli innumerevoli delfini senza nome trucidati nella baia di Taiji, come i tanti globicefali senza volto caduti vittime del Grindadrap nelle Isole Faroe. I bene informati penseranno che non ci sia bisogno di volgere lo sguardo su realtà tanto lontane quando tutti i giorni, in our backyard, si perpetrano i peggiori abusi su animali che finiscono nei nostri armadi, sulle nostre tavole o sui tavoli dei laboratori che sperimentano di tutto e di più perché, si dice, la ricerca sui farmaci non può risultare efficace se compiuta con altre modalità. Senza entrare nel merito della questione, spinosa e complicata, mi limito a dire che chi legge la cronaca o ha letto alcune pagine a firma di un Curzio Malaparte o di una Doris Lessing, due penne illustri tra tante che si sono spese in favore degli animali, avrebbe seriamente da ridire. Per fortuna, ad alleggerire e rallegrare gli animi arrivano iniziative come i Neko Café, in rapida diffusione anche in Italia, ossia bar in cui alle consumazioni si accompagnano le carezze dispensate ai gatti che vi circolano liberamente. O come l’apertura delle porte di certi ospedali agli animali domestici, nel “solo” intento di elargire conforto ai degenti. Certo, sono iniziative che per quanto encomiabili non bastano a bilanciare gli scempi contro la natura di cui l’uomo (essere “pensante”? Ne siamo sicuri?) si macchia ogni giorno..Basti citare la terra dei fuochi, realtà tutt’altro che circoscritta e che tocca l’intero stivale … Ma la sensibilità non è necessariamente una dote innata….può essere  acquisita e coltivata attraverso le scelte, anche le più piccole, operate nel quotidiano… E chissà che la piena conversione green cui l’intero pianeta dovrebbe aderire, non possa passare per i piccoli step quali puntare su prodotti cruelty-free o fur free.  Per concludere, visto che il festival di Sanremo (seppur teatro di uno scempio di fiori) è dietro l’angolo, consegno il finale di questo post al testo di una canzone che, presentata alla kermesse in passato, sembra si sposi bene con la mission, speriamo possible, che dovremo compiere tutti hic et nunc… senza proroghe:

“Come si cambia per non morire
come si cambia per amore
come si cambia per non soffrire
come si cambia per ricominciare”

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in ambiente, Apprendimento lingue, Foreign Languages, Langues étrangères, lingue straniere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...