Il buono, il brutto e…il salvabile


L’arrivo del nuovo anno porta sempre con sè un’aria di cambiamento che predispone all’ottimismo, alla ricerca attiva di nuovi traguardi e di nuovi sogni da realizzare.

Se fosse tutto così semplice, basterebbe fare una cernita di cosa resta nel nuovo anno e di cosa si consegna senza rimorsi al passato, non solo in ambito privato, e la magia sarebbe compiuta. Estendendo lo sguardo al resto del mondo, sarebbe bello passare al setaccio fenomeni dilaganti e poco edificanti per riservare loro lo stesso trattamento dei rifiuti. Basti pensare al self-induced-fainting, un pericoloso trend giunto dagli States che fa decisamente rimpiangere i bei tempi andati in cui il ragazzino Elliott, per marinare la scuola e restare con il tenero E.T., faceva riscaldare il termometro per fingersi malato. O al knockout, anche questo un fenomeno di importazione che, sempre negli States, ha fatto già registrare delle vittime. Basta trovarsi sul marciapiede sbagliato al momento sbagliato e la tua vita incontra lo STOP definitivo unicamente per soddisfare l’ego di sbandati alla ricerca dell’identità perduta nelle fila di una gang. Efferatezza e modus operandi a parte, il pensiero volge inevitabilmente ad Arancia meccanica… D’altra parte, nell’era 2.0 non di sola fisicità si perisce: l’immaterialità della realtà virtuale della WEButation di un individuo può indurlo, se questi è fragile, al suicidio. Basta tempestare un social network (o la rete in generale) di infamie sul conto della vittima designata, con un vero e proprio atto di cyber-mobbing, e il gioco è fatto… Già, perché proprio di gioco si tratta, ed è questa in assoluto la cosa più sconvolgente.

La vita non è un gioco (anche se, persino in un momento drammatico, la si può vivere con leggerezza come il “babbo” dimostra al “figliolo” in  La vita è bella) ma… può essere meravigliosa, come il grande Frank Capra insegna nel film da lui diretto.

Proprio con questa positività voglio chiudere il post di oggi, con l’auspicio che il mondo possa diventare un luogo migliore ogni anno che passa.

Forse, accomunati da questo traguardo, dovremmo iniziare dalle piccole cose del quotidiano, imparando perché no a coltivare l’arte danese della hyggemagari sulle note di What a Wonderful World…  Chissà che crederci, come pure restare fedeli ai buoni propositi, non aiuti a cambiare le cose 😉

Buon 2014 a tutti!         

        

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Apprendimento lingue

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...