Chi ha paura della dislessia? Quando il cinema “insegna”…


Il tema tanto dibattuto dei disturbi dell’apprendimento e della dislessia in particolare, sta a cuore non solo a chi ha fatto dell’insegnamento il proprio mestiere ma anche alle famiglie di quanti vivono sulla propria pelle i disagi che questi disturbi comportano sul piano psicologico e non solo, compromettendo pesantemente i rapporti sociali se non si interviene in maniera tempestiva ed efficace.

Anche il cinema è sceso in campo, occupandosene con film come Big fish, Stelle sulla terra e Se fossi lei. Quest’ultimo lo fa in maniera letteralmente poetica, attraverso l’incontro della giovane Maggie con un anziano ex docente ricoverato nel centro in cui lei presta assistenza e che, compreso prontamente il motivo che impedisce alla donna di leggere ad alta voce qualche piacevole brano di un libro per intrattenerlo, le suggerisce con fare paterno in che modo superare l’ostacolo. Senza cadere in facili sentimentalismi, la dolcezza di questo momento è tra le perle di questa pellicola tutta da vedere. Guidata pazientemente dall’esperienza e dalla saggezza dell’uomo, Maggie riesce così a colmare brillantemente la propria lacuna, dando persino prova di pregevoli doti interpretative nella lettura di una poesia dedicata all’amatissima sorella nel giorno del matrimonio di quest’ultima, regalandole un attimo di pura felicità.

Al cinema la dislessia non prende forma solo attraverso personaggi fittizi ma anche attraverso persone reali, come si apprende in questo articolo. Da Leo Di Caprio a Johnny Depp passando per Jack Nicholson, la lista di quanti hanno sofferto di questo disturbo è davvero lunga, così come lunga e costellata di successi è la carriera di questi vip, per nulla penalizzati da un gap che non ha affatto precluso loro di vivere degli happy days. Il principale interprete della fortunata serie omonima, infatti, Henry Winkler alias Fonzie, ci ha addirittura scritto un libro, come riportato in un mio precedente post.

Già, tutto è relativo, teoria ampiamente dimostrata da un altro dislessico d’eccezione…Albert Einstein 😉

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1 Commento

Archiviato in Apprendimento lingue

Una risposta a “Chi ha paura della dislessia? Quando il cinema “insegna”…

  1. Fino a poco tempo fa guardavo Happy Days, ma poi SKY ha deciso di rimuoverlo dalla programmazione. E’ un vero peccato, perché era un telefilm di notevole spessore. Anche le ultime stagioni, quelle che secondo molti fan sono i peggiori della serie, sono comunque di buona (quando non ottima) qualità. E poi diciamocelo, Fonzie ha un tale carisma che non importa se tutto il resto é scialbo, basta metterlo sulla scena e hai già creato uno spettacolo.

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