Italiano: una ricca lezione tipo


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Un testo breve può rappresentare un ottimo punto di partenza per lo svolgimento di una lezione dai contenuti interessanti e di facile assimilazione, tenendo conto ovviamente della capacità di comprensione degli stessi da parte dello studente e modulandoli in base a questa. Prendiamo ad esempio il brano  dal titolo “Il devoto di San Giuseppe”, tratto da Fiabe italiane, vol. 1, a cura di Italo Calvino, che riporto di seguito.

C’era uno che era devoto di San Giuseppe e basta. A San Giuseppe diceva tutte le orazioni, a San Giuseppe accendeva il cero, per San Giuseppe faceva le elemosine, insomma non vedeva altro che San Giuseppe. Viene il giorno che muore e si presenta a San Pietro. San Pietro non voleva riceverlo, perché tutto quel che aveva fatto di buono nella vita era stato di pregare per San Giuseppe. Di buone azioni, niente; e il Signore, la Madonna e gli altri Santi, come se per lui non esistessero.  – Giacché sono venuto fin qua, – disse il devoto di San Giuseppe, lasciate almeno che lo veda. E San Pietro mandò a chiamare San Giuseppe. San Giuseppe venne e appena vide quel suo devoto,  fece: – Ma bravo, sono proprio contento di averti con noi. Vieni, vieni dentro. – Non posso; c’è quello là che non vuole. – E perché? – Perché dice che ho pregato solo voi, e non gli altri Santi. – Ah, figuriamoci, cos’importa, vieni dentro lo stesso. Ma San Pietro si ostinò che non lo voleva. Ne nacque un gran battibecco e alla fine San Giuseppe disse a San Pietro: – Oh, insomma, o lo lasci entrare, o io mi prendo su mia moglie e il mio bambino e vado a impiantare il Paradiso da un’altra parte. Sua moglie era la Madonna, il suo bambino era nostro Signore. San Pietro pensò meglio di cedere e di lasciare entrare il devoto di San Giuseppe.

Stabilito un percorso, se ne definisce il punto di partenza e il punto di arrivo, costellandolo di informazioni aggiuntive di stampo storico-culturale. Ad esempio, si può iniziare dalla grammatica e accompagnare lo studente nella disamina dei tempi dei verbi, del significato di determinati termini e dei relativi sinonimi. Da qui, si può portare poi l’attenzione sulle figure sacre presenti nel testo, sulla relativa denominazione in italiano messa a confronto con quella in altre lingue straniere e sulla religione in senso lato, nonché sulla rappresentazione pittorica o scultorea di dette figure sacre nella storia dell’arte italiana.  Si richiamano così alla memoria celebri artisti che hanno dato lustro al Belpaese, senza dimenticare però l’importanza di un’istituzione come il presepe nelle case degli italiani e la rilevanza culturale del presepe napoletano in particolare, declinato in tutta la sua bellezza a San Gregorio Armeno, vero e proprio teatro in cui si mette in scena l’artigianato nella sua forma più pura. Dalle tradizioni natalizie si può quindi passare a un excursus sui generi letterari, soffermarsi sulla fiaba, intraprendere un viaggio nella letteratura italiana e scoprire un autore notevole come Italo Calvino. Nello specifico, rientrando il brano in esame in una raccolta di fiabe popolari, si potrebbe estendere la lezione a un’analisi  delle varie regioni italiane e delle loro peculiarità.

Il tutto “è racchiuso” in 245 parole appena…

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