L’ambiente sfila in passerella

L’ambiente continua a catalizzare l’attenzione e solo qualche ora fa anche il Papa ha richiamato l’urgenza di politiche adeguate e di scelte consapevoli per non imboccare una via senza ritorno.

La moda non può sottrarsi a quest’urgenza e ci mette del suo, con una serie di iniziative che a vario titolo mirano a tutelare le risorse naturali e i diritti degli animali.

La slow fashion di cui parliamo ha dato ampia prova di sé in varie occasioni, tra cui il Met Gala del 2016 e l’eco-sostenibilità è ormai una strada maestra che tanti intendono percorrere, anche per mere ragioni di mercato, vista la crescente sensibilità dei consumatori per le questioni ambientali.

Solo qualche anno fa, (…) ad esempio, la stilista inglese Stella McCartney era tra i pochissimi nel suo settore ad imporre indicazioni precise nel design dei suoi prodotti (abbigliamento e accessori) affinché non includessero cuoio, pellame, pellicce o loro derivati, ma solo fibre alternative, nel pieno rispetto degli animali.

La tendenza del fur-free ha invece contagiato (a sorpresa ?) molte griffe, tra cui Armani, e sono stati istituiti vari premi per lodare le eccellenze di questo forte impegno a tutto tondo, come iGreen Carpet Fashion Awards Italia” o i “PETA Fashion Awards 2016 , nonché veri e propri eventi come la “Fashion Revolution Week“, “un invito a tutto il fashion system a reimmaginare un futuro costruito su solide basi etiche: più rispetto per i diritti umani, grande attenzione per le risorse della terra e più trasparenza in tutta la filiera produttiva per rendere il consumatore più consapevole delle sue scelte di stile.”

 

Una rivoluzione di tutto rispetto, dunque,  che fornisce gli strumenti giusti per un acquisto informato e consapevole, offrendo anche la possibilità di documentarsi a dovere grazie a classifiche ben dettagliate, come  questa  pubblicata sul sito LadyBorsa, con indicati i brand italiani e stranieri  che hanno sposato la causa dei diritti ambientali, umani e animali.

Seguendo questo solco, anche Gucci figura tra le firme fur-free per il 2018. Citando infatti la pelliccia, il presidente della Maison Bizzarri ha parlato di un capo ormai “fuori moda” e ha rivendicato “l’impegno assoluto” di Gucci di fare “dello sviluppo sostenibile un elemento cruciale della nostra attivita’”. Non solo. Ha anche promesso, stando al Times, che il ricavato dalle vendite di pellicce di quest’anno sara’ devoluto ad associazioni per la difesa degli animali come Humane Society International (Hsi) o l’italiana Lav (Lega antivivisezione).

Niente di sorprendente, se si pensa che due dei giganti della moda menzionati, Gucci appunto e Stella McCartney, fanno oltretutto parte di un gruppo denominato Kering che dal 2012 conduce un programma di Corporate Responsability articolato in vari punti: il reperimento di materie prime (tre anni fa il primo cappotto Gucci in cashmere innovativo, tessuto composto per il 70% da cashmere reingegnerizzato proveniente da scarti), il disutilizzo di sostanze dannose (il marchio produce pelletteria metal-free, confezionata con processi di concia senza metalli pesanti), la riduzione del consumo di acqua, il controllo sui fornitori e lo sviluppo di professionalità concentrate su questi obiettivi.

Chi l’avrebbe mai detto che l’impegno potesse sfilare in passerella?

Che corde così profonde potessero essere toccate con argomenti “futili”?

Che la moda, così “leggera”, avesse invece il suo bel peso?

La risposta dalla fondatrice di Eco-Age  Livia Firth:

Molti la considerano una cosa frivola, ma non potrebbero fare errore più grande.

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Back to Work…Back to Sport!

Ritorno al lavoro non è sinonimo di ritorno in poltrona e di bando al moto!

Rientrare dalle ferie non avrebbe senso se non si tentasse di mantenere vivo il recupero delle forze fisiche e mentali tanto faticosamente raggiunto (?) durante le vacanze.

Quindi, largo al movimento e al benessere, in tutte le salse!

La salute psicofisica ringrazierà e, dall’attitudine positiva che rende inclini ad “agire senza impazzire” mettendo in pratica una strategia di Guerrilla Time, anche l’impiego fruttuoso del tempo trarrà i suoi vantaggi.

Su questa scia, perché non concedersi piacevoli momenti da trascorrere in luoghi come terme, spa, beauty farm o hammam?

E perché, prima di immergersi a capofitto in esperienze multisensoriali, non imparare a distinguere l’uno dall’altro questi luoghi, per cominciare “in bellezza”?

le terme sono parenti molto strette delle SPA, o meglio: nel caso in cui una SPA sfrutti le benefiche acque sorgive provenienti dal sottosuolo, allora si può parlare di Terme.

Con beauty farm si definisce, invece, “un centro in cui la bellezza viene conquistata attraverso un lavoro muscolare, cioè tramite massaggi manuali, e trattamenti ..eseguiti servendosi di macchinari all’avanguardia.”

L’hammam si snoda attraverso l’apodyterium (spogliatoio), il tiepidarium (stanza di preparazione al bagno con temperatura tra 30-35°C) e il calidarium (stanza del bagno vera e propria  con temperature che vanno dai 40-45°C e un tasso di umidità del 95%).

Ma non finisce qui, e le opzioni tra cui scegliere si moltiplicano con flotarium tepidarium, frigidarium,  laconicum .

L’haloterapia  chiude il cerchio, ma solo in attesa che arrivino altre tendenze a spopolare tra la già nutrita schiera di possibilità.

Chi preferisse mantenere al top il tanto ambito vigore mentale e fisico con un impatto però strong,  può puntare sul buon “vecchio” sport, avendo la possibilità di variare tra le discipline più tradizionali e quelle che, almeno sul piano locale, hanno preso piede da poco.

Solo per fare qualche nome: sandboarding, peteca, beach tennis, Bossaball, snowkite e tantissime altre.

Anche in palestra, le novità non si fanno certo attendere, ed ecco fioccare meraviglie quali Fit&Funky, Jindafit, Insany-T e Animal moves, direttamente da Rimini Wellness 2017.

La forma fisica, dunque, tiene sì d’occhio l’estetica ma ha un occhio di riguardo per la salute.

D’altronde, che l’attenzione per il vivere sano sia incredibilmente cresciuta lo testimoniano le scelte dei consumatori e le ultime tendenze registrate in fatto di cibo e viaggi.

Si dà sempre più preferenza, non a caso, a luoghi in cui sia molto stretto il contatto con la natura e in cui si consumino cibi biologici e a chilometro zero.

Non resta che prendere atto delle buone pratiche utili a mantenersi sani e produttivi al tempo stesso, senza perdersi un attimo della vita che inesorabile scorre!

 

 

 

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Scarpe e borse per un’estate glam

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Le sneaker sfoggiate con disinvoltura da Brigitte Macron hanno fatto il giro del mondo, celebrando degnamente il centenario della creazione di queste calzature che ricorre proprio quest’anno.

Utilissimi complementi di outfit sempre meno casual e sempre più formali, riproposte anche in versione espadrillas per non farsi mancare proprio nulla, le sneaker sono state addirittura scelte dalla role model  Sarah Jessica Parker (fondatrice del brand SJP) per il lancio della sua collezione Meteor e la forma a punta che le contraddistingue è un chiaro rimando alle décolleté tanto amate dalla star di “Sex and the City”.

Ma se il tacco zero è una comodità irrinunciabile, anche le pool slide, tra gli hot trend di questa estate, sono molte apprezzate e c’è chi come Sienna Miller le indossa persino a teatro dove  magari, per dare un tocco glam alla sua mise, avrebbe potuto indossare delle slip-on glitterate, anche queste gettonatissime e perfetta sintesi di un’altra tendenza che impazza al momento, l’athleisure.

Calzature evergreen si confermano invece le ballerine, ma con una rivisitazione non da poco che ne cambia il nome in slingback .

Perché non acquistarle ora, in pieno clima di saldi?

Magari abbinandole ad altri pezzi caldi del guardaroba estate 2017, suggeriti da questa lista e ispirati dalle star.

Si spazia da capi declinati in chiave Far West a complementi di stile quali la guitar strap.

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Già, un’idea vincente e convincente per rifare il look alle nostre borse senza doverne possedere un’infinità. Non siamo mica come Melania Trump, con il continuo sfoggio delle iconiche Birkin di Hermès!

Basta semplicemente cambiare charm e tracolla e il gioco è fatto!

Per non sbagliare in fatto di borse, basta comunque rifarsi a questa gallery ispiratrice di stile!

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